Un ringraziamento a Dio: la Cappella di Reginald Pole

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Poco distante dalla Chiesa del Domine quo vadis, all’imbocco di Via della Caffarella, quasi addossata al fianco di un casale, si trova un’edicola rotonda a cupola, si tratta della Cappella di Reginald Pole.

L’elegante costruzione, che richiama l’architettura dei sepolcri romani a tempietto ed in particolare il vicino tempio del Dio Redicolo, è caratterizzata da pareti intervallate da otto pilastri in mattoni gialli e rossi con capitelli e plinti in pietra, che sorreggono un architrave su cui si imposta un tetto a cupola.

L’edicola viene fatta costruire come ex-voto dal cardinale inglese Pole che, contrario alla riforma anglicana sfuggì, nel 1539 in questo preciso punto, ad un agguato dei sicari di Enrico VIII e successivamente cercò rifugio a Toledo, dove Carlo V si rifiutò di consegnarlo all’ambasciatore inglese.

Ma chi era il cardinale Reginald Pole?

Importante prelato e politico, contrario alla riforma anglicana, il suo nome circola tra i possibili cardinali papabili, ma a causa dei sospetti di eresia avanzati dal prefetto dell’Inquisizione il cardinale Carafa, non venne eletto.

Discendeva dai Plantageneti e aveva stretti legami di parentela con la famiglia reale perché sua madre era nipote di due Re, Edoardo IV e Riccardo III e questo ne faceva uno dei parenti più prossimi di Enrico VIII che lo protesse e volle pagare la sua educazione.

Il cardinale soggiornò per un lungo periodo in Italia ed a Roma fu Diacono anche di Santa Maria in Cosmedin e sotto la protezione della regina Maria fu l’ultimo arcivescovo cattolico di Canterbury.

Passò gli anni della formazione tra Parigi e Roma e fu sempre contrario alla separazione della Chiesa inglese da Roma entrando, per questo in contrasto con Enrico VIII.

La Cappella di Reginald Pole testimonia un fatto di cronaca legato ad un cardinale che non divenne mai Papa.

 

Informazioni utili:

Il monumento è visitabile solo dall’esterno, Via della Caffarella, 2.